26 giu 2016

Recensione | "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie

Buon giornooo carissimi lettori.. Tanti di voi saranno a mare in questo momento.. Tanti, tranne io.
Io, purtroppo, passerò questa domenica a casa a studiare, ma giuro che almeno un bagno in piscina me lo devo fare :)
In ogni caso, oggi vi lascio la recensione della mia ultima bellissima lettura. Non potevo proprio resistere ;)




Dieci piccoli indiani
Agatha Christie

I SempreVerdi, Mondolibri
pag 200 
€ 5,90







Sinossi.
Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì su quell'isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? «Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar.» E come finisce? «Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò.»  Agata Christie, che si è cimentata più volte con il giallo in ambiente chiuso, con Dieci piccoli indiani, scritto nel 1939, ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Un geniale capolavoro dell'impossibile possibile.



«Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar
 uno fece indigestione, solo nove ne restar...
............... ............. ............
............ ..........
..Solo il povero negretto in un bosco se ne andò
ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò.»

Il mio primo libro di Agatha Christie. La prima volta che mi approccio a questa grande autrice di gialli. E ne rimango folgorata!

Questo libro per me è stato una splendida avventura, ricca di emozioni di tutti i tipi: sconcerto, paura, angoscia, sorpresa, rabbia, e shock. Ho provato tutto questo e anche di più. Ho provato a capire chi potesse nascondersi dietro un piano ben accurato come quello che l'autrice descrive, un piano diabolico, che sembra opera di un demonio o di qualcosa di soprannaturale. Ho provato a decifrare gli indizi, ho puntato il dito su ognuno dei protagonisti coinvolti, ma niente.. la soluzione era ben lontana da quella da me immaginata. Non la si può nemmeno immaginare una soluzione. Anche alla fine, quando l'autrice spiega per filo e per segno come sono andati i fatti, non riuscivo a farmene una ragione. Ancora ora se ci penso, non me ne capacito. Resto scioccata!! (in senso positivo sia chiaro).

 "Dato il programma che si è prefisso, ossia l'esecuzione capitale di alcuni individui per reati che la legge non può colpire, non ha che un mezzo per attuarlo. Il signor Owen poteva venire sull'isola in un unico modo. È perfettamente chiaro. Il signor Owen è uno di noi..."

Capisco perche l'autrice viene considerata la regina dei gialli. Anche se questo più che un giallo, a me è sembrato un thriller. Infatti, non abbiamo casi polizieschi, non ci sono investigatori, csi e quant'altro. Ci sono solo dieci persone, intrappolate su un'isola deserta, che dovranno fare i conti con la loro coscienza. Perchè, in fondo è di questo che si tratta, venire a patti con le proprie colpe, con i peccati per cui non hanno ancora pagato, e a fargliela pagare ci penserà U.N. Owen, lo Sconosciuto. I nostri protagonisti, si trasformeranno in animali selvaggi, i loro sensi si acuiranno, saranno continuamente all'erta, si incolperanno a vicenda, e più di una volta ho pensato che ognuno di loro per difendere se stesso, causava la morte di un altro e così via fino a quando sull'isola non fosse rimasto più nessuno, richiamando la famosa poesia, cui si ispira il nostro Sconosciuto. Ma ero lontanissima dal vero esito dei delitti.

"Cinque persone terrorizzate. Cinque persone che si sorvegliavano a vicenda, che ora non si preoccupavano più di nascondere la loro tensione. E tutti e cinque, improvvisamente, persero un po' la parvenza di essere umani. Stavano regredendo, senza accorgersene, allo stato animale."

Non posso che consigliarvi questa lettura. Soprattutto se amate il genere, ma anche se non lo amate, sono convinta che non vi lascerà indifferenti. L'autrice con un'immensa maestria sarà capace di infilarvi dentro quell'isola, Nigger Island, assieme ai dieci protagonisti e a farvi scervellare insieme a loro. L'aspetto che più ho amato è stata la chiarezza con la quale la Christie descrive tutti gli eventi, le morti e le congetture che fanno i protagonisti. Non dà via di scampo, qualsiasi possibile soluzione viene smontata e si rimane impalati a cercare di cogliere una verità che giungerà solo alla fine, quando ormai sono morti tutti.

Leggetelo, leggetelo e leggetelo. E se lo avete letto, fatemi sapere se anche voi vi siete scervellati come me e soprattutto se lo avete amato quando me :)

- Chocolateandbooks -

16 commenti:

  1. Ciao, anch'io ho adorato questo romanzo, perchè mi ha tenuto con il fiato sospeso e fino all'ultimo non ho capito chi fosse il colpevole! Ho apprezzato anche la psicologia dei vari personaggi, l'idea dell'ambiente circoscritto e l'utilizzo della filastrocca come triste presagio di morte! Purtroppo però non ho ritrovato la stessa originalità e brillantezza negli altri romanzi che ho letto dell'autrice...

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    1. Esatto anche io ho apprezzato le stesse cose.. davvero ben scritto :) Proverò a leggere altro, sperando che le mie aspettative saranno ripagate ;)

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  2. adorato anch'io! <3 ti consiglio L'assassinio di Roger Ackroyd, mi è piaciuto tanto quanto questo :* un abbraccio

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  3. Ho letto questo libro più di una volta amandolo sempre più. Adoro l'ambientazione, i delitti puntuali e inspiegabili, i personaggi complessi. La filastrocca la ricordo ancor oggi e sono affascinata dalle indagini di Poirot: investigatore creato dalla Christie :)

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    1. E' vero Aquila.. è un libro che rimane impresso nella mente. Io ancora oggi, a distanza di giorni da quando l'ho terminato, ci penso ancora ;) Lo sto consigliando a tutti, anche alle persone che non leggono ahahahahahah.. Magari si convertono alla lettura con lo stimolo giusto ;)

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  4. Uh quanto mi è piaciuto! Devo leggerne altri, i gialli iniziano ad appassionarmi. Buono studio Fede :-)

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    1. E siamo in due ;) Grazie mille Cuore :D

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  5. Ultimamente sto leggendo recensioni molto positive di questo libro. Non ho ancora avuto modo di leggere qualcosa della Christie, potrei cominciare proprio da questo.

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    1. Te lo consiglio vivamente Little Pigo.. come inizio è ottimo ;)

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  6. Io l'ho letto la scorsa estate e anche a me era piaciuto tantissimo *-* Un abbraccio Maria

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    1. Finora non ho trovato nessuno che non l'abbia apprezzato ;)

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  7. Li ho letti ed amati quasi tutti. Forse ho una leggera preferenza per quelli con Miss Marple. Solo lei, regina del giallo, riesce a darmi quel bridivo. Quando ero in quinta elementare, durante la ricreazione, con un gruppo di amiche leggevamo insieme Polvere negli occhi. Che ricordi.
    un saluto da Lea

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    1. Cara Lea io ho iniziato ora a leggere i gialli di Agatha Christie, l'ho scoperta tardi ma ho intenzione di recuperare :) A presto ;)

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  8. Ciao!
    Ho scoperto da poco il tuo blog, è carinissimo! Complimenti!
    "Dieci piccoli indiani" sarà la mia prossima lettura, sono davvero curiosa!

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    1. Grazie mille Angela :) Sono curiosa di conoscere il tuo parere allora ;)

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