Recensione | "Acquanera" di Valentina D'Urbano

Buon pomeriggio lettori.. Come state? Io bene.. 
Sono molto felice perchè oggi vi parlo di un libro che mi ha spiazzata. Un libro di cui sapevo ben poco e mi accorgo che meno so di un libro, più mi colpisce. 
Un libro che ho letto grazie alla Lega dei Lettori, in quanto è stato scelto come lettura in comune per il mese di Giugno. Ma adesso bando alle ciance, passiamo subito alla recensione del libro di Valentina D'Urbano, Acquanera.


Titolo: Acquanera
Autore: Valentina D'Urbano
Casa Editrice: Longanesi
Data di Pubblicazione: 2013
Numero Pagine: 357
Prezzo: € 12,00












Sinossi.
È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.


Non conoscevo davvero molto di questo libro e devo ammettere che anche dalla sinossi non si evince granchè. Quantomeno, io mi aspettavo una storia del tutto diversa da quella che mi sono ritrovata a leggere, ma che mi ha piacevolmente sorpresa, anzi ammaliata e conquistata.
Lo stile dell'autrice è affascinante, ha saputo creare dei personaggi che riescono a insinuarsi dentro, con cui facilmente si entra in empatia, anche con i più crudeli, i più freddi, perchè la loro personalità, la loro umanità è descritta in maniera impeccabile. La D'Urbano, è riuscita a farmi penetrare fin dentro i meandri più oscuri della psiche dei protagonisti, cogliendo le sfumature delle loro azioni e delle loro decisioni, altrimenti impossibili da accettare. 
Non sono stati solo i personaggi ad entrarmi dentro, ma sono stata io stessa, ad entrare dentro la storia, a sentirla nel vivo, ad avvertire dentro di me il gelo del lago che circonda Roccachiara. Questo lago ingombrante, che miete vittime senza scrupoli e che, per le nostre protagoniste, rappresenta la vita e la morte, propria e degli altri.

Una storia che parla di superstizione, di spiriti che non intendono abbandonare questa terra e delle persone capaci di avvertirli, di parlare con loro, di fiutare la loro presenza. Ho provato su di me, brividi di freddo, mentre scorrevo tra le righe di questa storia e accompagnavo le protagoniste nei loro incontri con le presenze oscure che aleggiano intorno a loro. Ma quella che mi sono trovata a leggere, è anche una storia di abbandoni, di amori non corrisposti, dell'incapacità di una madre di amare la propria figlia, perchè diversa da sè. Una storia di emarginazione, di povertà, ma anche di amicizia e profondo amore che può unire due reietti, due soggetti volutamente esclusi dalla società, due personaggi totalmente opposti, ma con un unico sentimento che li unisce: il bisogno di essere amati e accettati. 

Una storia dalle mille sfumature, con una trama coinvolgente e a tratti cruda, tagliente, ma capace di farvi sperare anche quando la speranza muore. Anche quando tutto appare perduto. Un libro appassionante, con un finale che mi ha totalmente spiazzata, donando alla storia quel colpo di scena che svela il mistero intorno cui ruota l'intera vicenda.
Assolutamente consigliato!

"Onda e io ci guardammo a lungo. 
Nei suoi occhi neri si agitava qualcosa,
 un dolore appena accennato, una specie di rimorso.
 Forse davvero avrebbe voluto amarmi. 
Avrebbe voluto essere una madre normale, ma non ci riusciva."


- Chocolateandbooks -

10 commenti:

  1. Tengo d'occhio da un po' questo libro. Ho sentito solo pareri positivi riguardo ai libri di Valentina e sono molto curiosa. Spero di prenderne qualcuno presto *-*

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  2. Non ho letto questo libro ma mesi fa lessi un altro libro della D'Urbano: Il rumore dei tuoi passi e, come te con questo, rimasi molto colpita... ho intenzione di leggere anche questo prima o poi insieme a tutti gli altri suoi libri perché sembra davvero un'autrice meritevole :) bella recensione :)

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    1. Grazie :) anche io ho intenzione di recuperare gli altri suoi libri.. Il suo modo di scrivere mi è piaciuto un sacco 😊

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  3. Ho anch'io in programma di leggere questo libro, la tua recensione mi fa ben sperare in una lettura avvincente e coinvolgente :)

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    1. Ne sono felice Acquila.. Spero ti soddisfi come è accaduto a me :)

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  4. Contenta che ti sia piaciuto ^.^ penso sia uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere :)

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  5. Devo recuperarlo! Dopo la tua recensione ancora di più ;)

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    1. Si Anna, leggilo.. Sono sicura che ti piacerà :)

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