Recensione | "Il Conto delle Minne" di Giuseppina Torregrossa

Buon pomeriggio carissimi lettori..
Che bellooo!!! Finalmente sono di nuovo qui ad occuparmi del mio angolino virtuale e a prendere una boccata d'aria da intense e interminabili ore di studio ;)
Oggi vi parlo di un bellissimo libro che mi è stato consigliato da una mia carissima amica e penso a quanto sia bello condividere con le amiche una passione come quella della lettura, scambiarsi consigli e soprattutto, scoprire delle rare perle come la storia di cui sto per parlarvi.


Titolo: Il conto delle minne
Autore: Giuseppina Torregrossa
Editore: Mondadori
Anno: prima pubblicazione 2009
Numero di pagine: 313
Prezzo di copertina: € 10,00












L'autore.
Nata a Palermo nel 1956, vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent'anni come ginecologa, occupandosi attivamente, tra le altre cose, della prevenzione e cura dei tumori al seno. Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo L'assaggiatrice, e con il monologo teatrale Adele ha vinto nel 2008 il premio opera "Donne e Teatro" di Roma.

Sinossi.
"Il conto delle minne dev'essere pari: due seni, e due dolci, per ogni fanciulla" non si stanca di ripetere nonna Agata alla nipote Agatina mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le minne appunto, per la festa della santa di cui entrambe portano il nome. Ma la vita è imprevedibile e il seno, morbido viatico di gioia e nutrimento, può celare in sé anche la malattia e il disamore: i conti, allora, potrebbero non tornare.. Lo imparerà Agatina, crescendo, nutrita dei racconti della nonna che, nella grande cucina, rievocava la storia di due famiglie siciliane e delle loro donne fiere o meschine, timide o focose. Per ciascuna di loro le minne che portano sul petto hanno un significato speciale: grandi o quasi assenti, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o ammalorate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità, dell'orgoglio, dello straordinario potere di queste donne o della sottomissione alle dure leggi del mondo maschile.


Come vi dicevo sopra, ho letto questo libro sotto consiglio di una mia cara amica.. e mai consiglio è stato più apprezzato! Immaginavo che la storia sarebbe stata bella, interessante, ben scritta, perchè mi fido del giudizio della mia amica, visto che molto spesso abbiamo apprezzato le stesse letture, ma non mi sarei mai aspettata di provare tanto coinvolgimento per questo libro e le sue adorabili protagoniste.
Se avete letto la sinossi, qui sopra, vi appare chiaro che la storia si sviluppa attorno ad Agatina, prima bambina, e poi adulta, e alla sua famiglia, prestando particolare attenzione alle donne di casa. Vengono raccontate le storie delle sue bisonne, delle nonne e della madre, fino a giungere alla sua vita.. ad un'Agata, adulta, che ricorda con affetto gli insegnamenti delle nonne ma che vive la sua vita, spesso, andando anche contro questi insegnamenti, perchè il cuore e la passione non badano a nulla, se non al soddisfacimento di se stessi.
Ma andiamo per ordine. Innanzitutto, ci troviamo in una magnifica Sicilia, la mia terra, e precisamente a Palermo, dove vive Agatina con la sua famiglia. Il nome, Agatina, lo prende dalla nonna paterna Agata, di origini Catanesi. Difatti, Sant'Agata è la Patrona della città di Catania e viene adorata dai Catanesi, ancora oggi, con feste e rituali da veri devoti, tra questi rituali, troviamo le famose Minne di Sant'Agata, le cassatelle a forma di seno, che richiamano il seno della Santa, che le fu strappato via dal Governatore Quirinziano, perchè ella si rifiutò di concedersi. Ogni anno nonna Agata, prepara questi dolci votivi, per compiacere la Santa e assicurarsi la cura del suo seno e lo stesso vuole che faccia anche Agatina, così le trasmette gli insegnamenti e i segreti di una ricetta perfetta da tramandare anche ai posteri. Agatina, cresce tra le cure e gli affetti delle sue nonne, prima nonna Agatina e poi nonna Margherita e nonno Alfonso, abbandonata dai genitori perchè questi dovevano occuparsi degli altri figli, Agatina passa la sua dolce infanzia con i nonni materni in uno sperduto paese di campagna. Ma lei, che inizialmente, sente con estremo dolore l'abbandono dei genitori, vivrà un'infanzia felice, accudita e protetta da nonno Alfonso, che ha una predilezione per lei. Ma purtroppo, ben presto tornerà a casa con i genitori e si troverà ad affrontare il gelo della sua famiglia, in particolare della madre che la ignora totalmente, e l'ambizione di un padre che considera la famiglia il suo ultimo pensiero. Agatina, non sarà più la bambina felice e spensierata che abbiamo finora conosciuto, ma andrà vicina a una specie di depressione che si placa, solo in quei giorni, in cui nonna Agata si reca a farle visita. Poi, Agata, cresce e decide, senza deciderlo veramente, che vuole fare il medico, quasi a fare un dispetto alla madre, che si scandalizza all'idea di una figlia che non mette al primo posto il matrimonio e il pensiero di avere figli, perchè nella Sicilia di quegli anni, le donne dovevano solo pensare alla casa, al marito, e ai figli, non si poteva ammettere il desiderio di pensare alla carriera. Ma Agata è caparbia e per non darla vinta alla madre, si trasferisce lontano da Palermo e diventa ginecologa, e con la madre cesserà ogni rapporto. Ma Agata si porta dietro il dolore e la sofferenza di questo abbandono da sempre e nonostante sia diventata una donna indipendente e forte, cade nella trappola più infida in cui una donna possa cadere.. l'amore!
Si, perchè Agata non riesce a stare lontana dalla sua terra e torna a Palermo, inizia a lavorare e incontra un uomo, un uomo sbagliato, un uomo sposato, un uomo dalla mentalità tipicamente siciliana, che sarà causa di privazioni, sofferenze, abbandono, malattie.. ma Agata, non riesce a dire di no. Perchè il buco che si porta dentro al cuore da quando è una bambina, non si margina facilmente e scambia la forza della passione e della possessione per amore, non riesce ad accettare un altro abbandono e preferisce la presenza di un amore malato, piuttosto che l'assenza.
Io ho amato tutto di questo libro, le protagoniste, tutte donne, tutte forti, le loro storie rievocate sono state ben collocate nei tempi e nei luoghi di una Sicilia meravigliosa, che vedremo cambiare con il corso delle generazioni, durante tutta la lettura. Da una Palermo definita la "Conca d'Oro", ci ritroveremo di fronte ad una Palermo capeggiata dai mafiosi e da coloro che ci vanno dietro. Leggeremo della mentalità ristretta degli uomini e delle donne, che l'hanno popolata, una mentalità estremamente maschilista, anche se le donne che conosceremo saranno tenere testa ai loro uomini, perchè portano dentro di sè, una forza potente, che appartiene a tutte le donne. Incontreremo, la malattia che può colpire le donne, proprio in ciò che le contraddistingue nella più profonda femminilità, il seno, il centro di questa storia, il centro di ogni donna, il centro dei desideri degli uomini. Il seno, in questo libro, viene venerato, adorato, maltrattato e nei casi peggiori, anche asportato.. Il dolore, la sofferenza, la malinconia, fanno da sfondo agli aspetti più tragici di una malattia, che a quei tempi, era ancora poco conosciuta, ma le donne della famiglia sono forti e sapranno trovare la forza per riemergere. Ho amato tantissimo, il rapporto nonna-nipote che viene descritto come una delle cose più dolci che possa esistere e la nostra protagonista ricorderà sempre con intensa tenerezza i momenti passati con le nonne, che sono delle seconde mamme, ma nel caso di Agata, le uniche mamme che abbia avuto. 
Ho amato le descrizioni dei luoghi calpestati da Agata, la città di Palermo, con i venditori di pesce sempre fresco, l'odore di mare sempre sotto al naso, oppure le distese di aranceti e il profumo di mandorle e limone. Ho amato tutto questo, forse perchè è la mia terra, forse perchè l'autrice è stata davvero brava a descriverla e soprattutto ho amato i dialoghi, le battute e i termini tipicamente siciliani, hanno reso questa storia tipica di questa terra che viene tanto adorata. La penna dell'autrice mi è entrata dentro al cuore, il suo parlare di temi importanti come la mafia, la malattia, la violenza, l'abbandono, non risulta mai pesante, anzi tutto questo viene arricchito da espressioni colorite che strappano sempre un sorriso e io mi sono innamorata.. della storia, dello stile, delle protagoniste e di tutto il libro.....
Posso sbilanciarmi, per me è sicuramente la lettura più bella di questo 2016 e in generale, uno dei libri più belli che abbia mai affrontato. Mi è entrato dentro al cuore e ne occuperà un piccolo spazio ancora per molto tempo. Sono molto curiosa di leggere altri libri di questa autrice, che mi ha incuriosita tantissimo e di cui porterò sempre un bel ricordo.

E' tutto cari lettori.. Oggi mi sono dilungata tanto, ma era un bel pò che non mi facevo viva e soprattutto questo libro è stato tanto speciale per me che avrei voluto dire molte altre cose, ma penso di avergli già reso abbastanza giustizia. Vi auguro una splendida serata e spero di ritrovarvi presto ;)

"E' sacra la rappresentazione del potere 
che hanno le donne di salvare il mondo. 
Ora so che alla vita non ci si può più opporre e io, 
se voglio tornare a essere felice, la devo accogliere nella sua pienezza, 
respirarla a pieni polmoni, mangiarla a muzzucuni."


- Chocolateandbooks -

Commenti

  1. Mamma mia, Choco, mi hai fatto venire i brividi con questa recensione!
    Deciso, fatto, segnato: questo libro lo voglio, lo devo leggere.
    Oh e ringrazio anche la tua amica, per avertelo consigliato: così adesso possiamo conoscerlo e amarlo anche noialtri lettori, con le antenne sempre vigili!

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    1. Ma grazie Rosa :) mi fa enormemente piacere sapere che la mia recensione ti ha trasmesso qualcosa, soprattutto la curiosità su questo libro ;)

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  2. L'ambientazione, il rapporto nonna nipote, l'abbandono, hai scritto di un libro bello che ha attirato la mia attenzione e l'hai fatto con cura, una recensione così appassionata non resta indifferente. Buone letture e studio🍀

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    1. Si Cuore, è proprio un libro bello ❤ Sono contenta che la mia recensione non ti abbia lasciata indifferente.. Poi detto da te che scrivi sempre delle recensioni magnifiche, è un gran complimento per me :)

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  3. Ciao, ti ho inviato una mail, potresti controllare se è arrivata? Grazie!

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    1. Ciao Elena.. Si si mi è arrivata, era nella cartella spam, fortuna che prima di eliminare gli spam dò sempre un'occhiata.. Non ho avuto abbastanza tempo da leggerla nei dettagli, ti risponderò a giorni ;)

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  4. Ciao, ho nominato il tuo blog per il premio
    Liebster Award 2016 dedicato ai blog con meno di 200 followers: http://lettricedilibri.blogspot.it/2016/05/liebster-award-201-il-mio-blog-e-stato.html

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  5. Ciao, Giuseppia Torregrossa è stata una bella scoperta per me grazie al libro "La miscela segreta di casa Olivares", e in questa settimana pubblicherò la recensione di un altro suo libro: "Manna e miele, ferro e fuoco". Entrambi storie di donne, in una Sicilia caratteristica come questo che hai letto tu, che mi segno, perchè mi sa che li leggerò tutti!

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    1. Ciao Nunzia :) Io è la prima volta che leggo questa autrice e come te, mi ha sorpresa tantissimo.. Ti ringrazio per avermi suggerito questi titoli, spero che in Biblioteca avranno altri suoi libri perchè ho voglia di leggerne altri e attendo la tua recensione.. sono molto curiosa :)

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  6. Ciao, so che il tuo blog è già stato nominato nel Liebster Award 2016, però sono arrivata tardi alla mia nomina e non ho potuto evitare di nominare chi era già stato nominato xD Ovviamente non serve che tu faccia di nuovo il post, ma se vuoi dare un'occhiata al mio mi farebbe piacere! Lo trovi qui http://theinkspell.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016-discover-new-blogs.html

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  7. Ciao! scusa se uso questo post per dirti che anche io ti ho nominata al Liebster Award 2016, se vuoi darci un occhiata ti lascio il link http://lamiacaoticalibreria.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016.html :)

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  8. Ciao! Ti ho nominato al Liebster Award, spero tanto che parteciperai!!
    http://lanostrapassionenonmuore.blogspot.it/2016/06/liebster-award-2016.html

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