Recensione "Il mio splendido migliore amico" di A.G. Howard

Titolo: Il mio splendido migliore amico
Autore: A.G. Howard
Editore: Newton Compton Editori
Formato: Kindle
Numero Pagine: 371
Prezzo E-Book: € 1,99













L'autore.
A.G. Howard vive nel Nord del Texas. Adora nella scrittura mescolare la malinconia e il macabro e rovesciare l’atteso nell'inatteso; trae ispirazione per le sue storie da tutte le cose imperfette. Cerca sempre di dar vita a personaggi che raccontino ogni sfumatura degli esseri umani e poi, per dare un brivido in più ai lettori, si diverte a mettere sottosopra il loro mondo. È sposata e madre di due figli.

Trama.
Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie? 

La mia recensione.
Leggendo la trama di questo libro mi sono subito sentita attirata e affascinata dal tipo di storia a cui sarei andata incontro con questa lettura e la mia curiosità è stata placata presto, poichè ho acquistato questo libro pochissimo tempo fa e ho deciso di leggerlo. Purtroppo non posso dire che mi ha entusiasmata come mi sarei aspettata. Indubbiamente è una bella storia, ricca di azione, fantasia, personaggi stravaganti e intrecci con l'originale "Alice nel paese delle meraviglie" che ho apprezzato tantissimo, ma qualcosa leggendo non mi ha convinta. Credo che non mi siano piaciuto tanto i protagonisti, in particolare Jeb e il rapporto con Alyssa, un pò banale e scontato, per i miei gusti. I classici migliori amici che si amano da sempre ma non riescono a dichiararsi, finchè all'improvviso decidono entrambi di farlo, scoprendo sentimenti uguali l'uno per l'altra. Ecco, diciamo che se non ci fosse stata questa sotto-trama avrei apprezzato molto di più tutto il resto. Non è che non mi piacciono le storie d'amore all'interno dei libri, ma le preferisco con un tantino di originalità in più. E poi, devo essere sincera, non ho sopportato i modi di dire e l'eccessivo romanticismo di Jeb, spesso fuori luogo, a mio avviso. Anche le scene un pò più spinte fra i due protagonisti mi hanno disturbata. Devo ammetterlo, anche se sarò cattiva, ma dal momento che Jeb è scomparso di scena, lasciando il giusto spazio ad Alyssa, ho apprezzato molto di più la lettura. Anche perchè, spesso Jeb aveva comportamenti troppo artefatti, secondo me, il classico paladino della giustizia che non teme niente e nessuno, nemmeno in un mondo popolato da esseri alati, magici e mostruosi. Posso, comprendere un comportamento del genere da Alyssa, visto che in parte nel suo sangue scorre un qualcosa di magico e anche un pò "mostruoso", ma in Jeb, no, è stato troppo "finto" per quelli che sono i miei canoni. Forse sarò l'unica, perchè ho letto commenti molto positivi, però è quello che ho sentito leggendo. 
Di contro, molti aspetti mi sono piaciuti, in primis Morfeo, il suo personaggio è stato il mio preferito in assoluto, il male e il bene che risiedono in lui fanno parte di tutti noi, e il suo scatenare il lato passionale di Alyssa è stato piacevole. Direi che Alyssa, in presenza di Morfeo, era decisamente più vera. In effetti, lui faceva emergere la vera essenza di Alyssa, che puntualmente, cercava di reprimere. Ho apprezzato moltissimo, le descrizioni degli stati d'animo interiori della protagonista, il suo sentire angoscia, inquietudine, attrazione per il lato oscuro di se stessa, mi hanno affascinata e mi hanno portato ad immedesimarmi in lei, provando un pizzico delle stesse sensazioni. Mi è piaciuto il risvolto della storia, che inizialmente si presenta in una maniera, quando, invece si scopre tutto l'opposto. Il macabro e le descrizione cupe di alcuni capitoli sono state davvero ben sviluppate. La rivisitazione in versione oscura dei personaggi e della trama di "Alice nel paese delle meraviglie" l'ho trovata davvero particolare e l'ho molto apprezzata. Mi rammarico solo di non aver letto prima l'opera originale di Lewis Carroll, eh già.. perdonatemi, ma ho visto solo il cartone.. centinaia di volte ;) Comunque penso che se avessi letto prima il libro di Carroll, avrei apprezzato molto più i vari riferimenti e richiami alla storia originale.
Bene, diciamo che tutto sommato, non è un libro che boccio, perchè in fondo la storia in sè mi è piaciuta parecchio, diciamo che boccio solo qualche personaggio, che però è bilanciato dal fatto che gli esseri che vivono nel paese delle meraviglie, mi sono piaciuti tanto. So che è uscito da poco il seguito ed ero indecisa se leggerlo o meno, ma solo solo per il fatto che il suo titolo è "Tra le braccia di Morfeo", non posso resistere.. Credo proprio che lo inserirò nelle mie prossime letture, sperando stavolta di trovare meno romanticismo e un pò più di realismo nella caratterizzazione dei protagonisti "umani".

"La normalità è soggettiva.
Non permettere mai a nessuno di dirti che non sei normale."

- La vostra Chocolate And Books -

4 commenti:

  1. L'ho letto tempo fa. L'ho trovato un bel libro anche se, essendo una fan del Cappellaio Matto & co., a tratti mi disturbava vedere quel mondo fatato completamente stravolto

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    1. Eh si Ophelie, ti capisco.. anche a me succede quando toccano personaggi o storie a me cari.. In questo caso devo dire che a parte per il cartone, non sono molto attaccata alla storia di Alice nel paese delle meraviglie.. e forse è stato un bene, altrimenti non lo avrei apprezzato per nulla questo libro ;)

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  2. Ciao, che dire, dopo tante recensioni positive ne leggo una così così, che a volte è anche un bene. Lo leggerò questo mese e spero di poterlo apprezzare. Vedremo, ti farò sapere verso la fine del mese :-)

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